volevo essere Caprarica (#1)

(immagine che non rende giustizia all'innata eleganza del nostro eroe, ma non si trova di meglio)
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Il più grande trendsetter d'Inghilterra si chiama David Beckham, senza discussione alcuna. Tralasciando gli atteggiamenti sempre più isterici della mugliera, ciò che Golden Balls compie, dichiara oppure indossa è sempre fonte di gustosi siparietti e botte-e-risposta sui tabloids (come ho fatto a farne senza finora?). Beckham, insomma, detta mode e comportamenti che inevitabilmente dall'alto della residenza di Beckingham Palace passano a coinvolgere i semplici sudditi. Ultimo esempio quello di tre settimane fa, quando in un inutile Inghilterra-Bielorussia pre-mondiale Becks è sceso in campo per una mezz'ora finale di solita qualità mostrando agli astanti di Wembley e al pubblico davanti allo schermo una villosa e poco curata barba, più da vichingo che non da conclamata icona modaiola riconosciuta a livello planetario. Ne è, chiaramente ed inevitabilmente, seguito un dibattito tipicamente no-sense sui significati reconditi nascosti dietro l'inaspettata svolta di look: risposta trasandata alla crisi economica mondiale oppure semplicemente la volontà di mostrarsi dinnanzi a coach Capello come pronto a rinunciare a tutto, persino alla propria immagine, pur di essere per la quarta volta consecutiva (sarebbe il primo inglese nella storia) uno dei 23 Lions investiti del gravoso compito di riportare a casa una Coppa conquistata solo nel lontano 1966, sui prati di casa e per giunta in un modo poco limpido? Il diretto interessato, interpellato sull'importante questione, si è appellato ad una scarsa voglia di incrociare le proprie guanciotte con le lame del rasoio, ma ciò non ha di certo fermato il flusso di lettere indirizzato verso i tabloid più popolari. Flusso che al terzo giorno è stato arrestato, in maniera quantomai perentoria e lapidaria, da una signora che ha dichiarato stentorea all'Evening Standard che - stringendo ed arrivando al succo - Beckham può conciarsi come più gli pare tanto è sempre più fico degli omarini a cui prepariamo la cena. Ullallà, orgoglio maschile e quarant'anni di femminismo messi da parte nella storage room con una mossa sola, tiè.
Tutta questa introduzione per dire che, insomma, in materia di look beckhamiano la notizia del secolo sarebbe che il numero 7 dal fatato piede destro fosse accusato di copiare qualcun'altro e non viceversa. Ed, infatti, ieri l'immortale London Lite, quotidiano serale distribuito gratuitamente fuori di ogni stazione della tube e dal formato malamente copiato dai mille e mediocri epigoni della free-press di casa nostra, strilla nell'angolo in alto a sinistra il terribile sospetto: ma non sarà mica che quel ciuffo mostrato da Beckham (e anche da uno dei figli! Terrore!) in una delle ultime apparizioni americane prima del ritorno a Milanello sia copiata dai due personaggi che ormai hanno ai piedi mezza cool Britannia, ovverosia i cosiddetti Jedward?
Jedward? E chi minchia sono questi? Dovete sapere che qui in Inghilterra X-Factor è alla nonsoquale edizione e a livello di popolarità ha spaccato di brutto, roba che sui tabloids è tutta una ridda quotidiana di aggiornamenti, ipotesi e contro-ipotesi sulle scelte dei quattro giurati, paparazzi e anticipazioni, commenti e battute nella pagina satirica che tutti i fogli hanno. Insomma, un delirio collettivo lontano parente anche del bel programmino di nicchia (e pure di discreto successo) della scorsa edizione italiana, prima che qualche stagista laureato allo Iulm e un autore televisivo col profilo su Twitter avessero la fenomenale idea di chiamare Carlo Pastore.
Qualche focus point per dare un quadro complessivo della situazione:
- X-Factor va in onda nella prima serata del sabato, su ITV (canale in chiaro). Molti ragazzi escono ad ubriacarsi e ad andare a fare movida nei clubs dopo averlo visto, a quanto pare. Qualche pub addirittura organizza visione collettiva nel locale, tanto qua le partite di calcio finiscono tutte nel pomeriggio.
- mi è capitato di dare un'occhiata di una mezz'ora scarsa un paio di sabati fa, più o meno all'inizio della Follia Collettiva jedwardiana. Il format è totalmente identico alla nostra scopiazzatura (che genio la Ventura, eh?) comprese le grafiche, l'introduzione dei concorrenti affidata al rispettivo giurato e il bravo e giovane presentatore che deve gestire il tutto sia essendo presente a livello diciamo burocratico sia essendo pronto a lasciare campo libero alla personalità dei giurati (Dermot O'Leary più formale rispetto a Facchinetti). Giurati che qui sono quattro e più precisamente: il discografico Simon Cowell detto Er Puparo per il democraticissimo spirito con cui gestisce il baraccone che ha ideato (una specie di versione in giacca e cravatta di Mark E. Smith, come vedremo) la sorella-di nonché ovviamente e geneticamente gnocchissima Dannii Minogue, Cheryl Cole ex cantante di un gruppetto pop (ora solista fissa al n.1 delle charts con un singolo lanciato proprio sul palco di X-F) nonché moglie del terzino del Chelsea Ashley Cole, più un anzianotti di nome Louis che parla bene di tutti.
- da un punto di vista musicale e limitatamente a quello spezzone che ho visto, le canzoni proposte ai concorrenti e da loro cantate sono dal sapore più classico e sulfureo rispetto a noi, più qualche concessione pop a quel periodo di inizio anni '80 che vide un'armata di pettinatissimi (ed insopportabili) giovani inglesi conquistare le classifiche di mezzo mondo. Sotto questo punto di vista, la presenza di Morgan e la tradizione cantautorale italiana fa pendere la bilancia della qualità più dalla parte nostra (leggo che nel frattempo è stato ospitato De Gregori, che evidentemente s'è rotto il cazzo della consueta passarellina tutta applausini nel tinello bon-ton di monsignor Fazio: robe da matti). Altra piccola differenza: i giurati polemizzano più col cantante che non tra di loro, eccetto forse le due bambolone che per la sfrenata euforia dei tabloids ogni tanto si punzecchiavano vicendevolmente. E, infatti, sono state prontamente separate da quel vanesio Der Puparo che in una delle ultime occasioni ha comunicato ad una Minogue già assisa sul trono della sala trucco il cambiamento di programma della sua serata: uno scambio di sedie con Louis volto a migliorare la chimica del gruppo di giurati (bah).
Arriviamo quindi a loro. I Jedward (nomignolo-crasi coniato dai tabloids) all'anagrafe sarebbero i gemelli monozigoti John ed Edward Grimes, 18 anni ciascuno provenienti da Dublino, magri come un grissino ed entrambi acconciati con un improbabile ciuffo mèchato che ogni volta che viene pettinato stacca via un pezzettino di Artide facendo fuori dai dodici ai quindici pinguini di merda. Fautori di uno scialbo poppettino moderno alla Sonohra, sui tabloids si segnala come particolarmente riuscita la versione di sabato della colonna sonora di Ghostbusters. Prestazione canora che nonostante lo stato ormai avanzato della Follia Collettiva non ha permesso loro di evitare la sfida all'ultimo sangue con la dolce Lucy Jones, eliminata proprio dar Puparo Cowell dopo che in settimana quest'ultimo è stato accusato dalla stampa di aver appositamente spostato l'esibizione dei Jedward come ultima in scaletta per favorire sia il loro televoto che per alzare l'audience già notevole del programma. La decisione di Cowell ha scatenato una gazzarra sublime: gli oppositori di Jedward insistono molto sul gioco di parole Cowell-Coward, la nonna della Jones ha guadagnato le prime pagine scagliandosi contro Er Puparo e il centralino di ITV è stato subito inondato da tremila (!!?!!) chiamate indignate circa il verdetto di sabato sera.
Non tutto, però, è sempre stato rose, fiori e favoritismi per i Twins. I quali nell'opera di messa in mostra dell'agognato X-Factor puntano più sulla comunicatività e la freschezza che non su doti canore assolutamente assenti, e quindi ce ne hanno messo di tempo per emergere dalla pozzanghera della propria mediocrità artistica. Lo stesso Cowell nei primi tempi non vedeva l'ora di toglierseli dai piedi, le esibizioni dei Twins venivano fischiate direttamente dal pubblico in sala e i tabloids esortavano i lettori a lavare l'onta della loro presenza nello show con una veloce eliminazione. Poi, improvvisa, è scoppiata la Follia Collettiva. Ed in essa c'è tutto il segno di un paese meraviglioso nel non prendersi mai tanto sul serio, nel mettere in discussione tutto e dare un'opportunità anche all'ultimo zozzone arrivato.
Non so cosa abbia determinato questo cambiamento totale nel trattamento riservato ai Jedward, basta solo osservare come negli ultimi giorni sono stati loro gli assoluti protagonisti delle DUE pagine di cronaca che ogni quotidiano popolare dedica a X-Factor. Qui la cronistoria recente, ovviamente con le sue punte di assoluta comicità:
- il primo segno non ostile ai Grimes si è avuto nel passaggio dalla nerdissima riproposizione di quel Grimes personaggio secondario dei Simpson che in una puntata arriva a suicidarsi stanco delle angherie del collega di lavoro Homer (chiarissimo il messaggio: uccideteli) ad uno spettacolare fotomontaggio generale in cui ad alcuni Vip della cool Britannia veniva applicata la celeberrima cresta: particolarmente esilaranti David Cameron e Wayne Rooney.
- il vero ingresso nell'olimpo dell'attenzione gossipparo-mediatica arriva con la citazione nelle pagine 8-9 del London Lite. Il quale, essendo un quotidiano che esce nel tardo pomeriggio (imprescindibile la pagina con il programma di concerti-teatro-comici-nightclubs delle prossime tre serate), ha tutto il tempo di aggiornare i londinesi riguardo gli sviluppi più o meno pruriginosi che sono avvenuti in giro per Londra nella notte precedente. Esempi visti con questi occhi: a) l'attrice protagonista di Slumdog Millionaire si getta sulle strisce e salva dall'arrivo di una macchina una fan che era inciampata - mind the gap - nel tentativo di correre ad abbracciarla (megafoto in copertina), b) battutine salaci su un Russell Brand ormai accasato, c) specialone sugli Mtv Awards nel quale spiccava l'ottimo Dave Grohl, sempre più giocherellone, d) una squinzietta bionda del giro dello showbiz ha fatto serata al tal locale/club e uscendo da esso ha sbattuto con la tempia sulla porta della macchina che la accompagnava a casa (richiamo in prima pagina). Insomma, un Dagospia però divertente e apolitico. I Jedward hanno conquistato per la prima volta una di queste cronache di ritorno da una serata di obblighi promozionali del programma, occasione in cui i paparazzi li hanno fotografati all'interno di una limousine completamente sfatti (di stanchezza, eh: a confronto di questi due i Jonas Brothers sono i nuovi Rolling Stones). Immagine che è stata messa in parallelo con quella di una al contrario vivacissima Dannii Minogue, sotto l'elegantissimo titolo You Can't Buy Experience.
- a metà della settimana scorsa si è verificato un esilarante accenno di incidente diplomatico. La residenza nella quale i partecipanti ad X-Factor vivono si trova a uno sputo di distanza dalla sede dell'ambasciata cinese, con tutto quello che ne consegue in termini di adolescenti assatanate che cingono d'assedio i propri idoli da mattina a tarda sera. The Sun ha riportato i malumori delle feluche di Pechino, preoccupati forse dal non essere a casa loro e non poter quindi usare i carrarmati contro tali rumorose insubordinazioni al pubblico decoro. E' dovuta intervenire con una lettera aperta allo stesso tabloid addirittura l'Ambasciatrice in persona, che con prosa tipicamente democristiana ha negato ogni fastidio di vicinato ed è poi passata a lodare TUTTI gli aspiranti musicisti, soffermandosi in particolar modo sui gemelli Grimes dei quali afferma di ammirare lo spirito di sacrificio e il non-mollare-mai (tanto da dichiarare di essere ben felice che la figlia gli fa una testa così per raggiungerla a Londra e conoscere i suoi amati gemelli). Se sentite un loculo che sta sussultando, è quello di Mao.
- venerdì, dichiarazione pubblica di Gordon Brown ad un meeting del Labour Party: “Quei gemelli lì non mi convincono mica” (giuro).
- sabato, giorno della puntata che ne ha sancito l'elezione quale Galline d'Oro dello show, esclusiva intervista al Daily Mirror in cui i poveri gemelli si lamentano degli strascichi della campagna di critica di cui sono stati oggetto. Edward è talmente intimorito dai fan che berciano loro contro (“addirittura un'intera famiglia ha attraversato la strada per urlarci wankers, dai genitori ai bambini”) da non essere riuscito a prendere sonno per due notti consecutive, pensate.
- altro pesante step nel mondo del muzik biznezz lo fai quando Johnny Rotten ti smerda in pubblico, rituale che sta ad un giovane musicista come la circoncisione ad un piccolo ebreo. Detto, fatto: in giornata l'ex pericolo pubblico numero uno si lamenta delle scarse capacità dei Jedward (1977 do-it-yourself what?) e dell'atteggiamento da pagliacci tenuto sul palco, augurandosi che simili spettacoli non passino più sui canali nazionali. Attendiamo curiosi buone nuove dai fratelli Gallagher.
Aggiungere a tutto questo il sospetto che i gemelli stiano tramando per sottrarre la fashion guidance a David Beckham. Vuoi vedere che tra un po' di tempo questi cazzo di Jedward sostituiranno il tempo atmosferico come principale argomento di conversazione dei londinesi?












