2007
Dai, armiamoci di setaccio e dislessia. Quest’anno facciamo i nerd entomologi.
Top20 2007 (sempre con la premessa che ci sono tante cose rimaste fuori dalla percezione dell’udito. Le vie del web sono infinite, il tempo e la voglia purtroppo no)
1. the good the bad & the queen - the good the bad & the queen: noioso e monocorde ad un primo ascolto soprattutto alle vedove bluriane, in realtà sfoggia scrittura a livelli elevatissimi e rappresenta il disco di canzoni del 2007 (Arcade Fire sucks). Le avvolgenti linee di basso concedono a Simonon il premio di comeback of the year, Tony Allen è lì con lo spirito, l’altro chitarrista si prende il lavoro sporco. Vederli dal vivo mi sa che deve essere una bella esperienza.
2. burial - untrue: in realtà per quanto mi riguarda il vero disco dell’anno è questo, ma non mi sento ancora maturo per un passo simile. Burial è un anonimo dj londinese che non fa serate né live e fa questa cosa che si chiama dubstep, che evoca scenari di teenager immigrati che ballano breakdance in un angolo del centro commerciale ma è molto di più. E’ il rumore della pulsazione cerebrale, stimola i sensi, è uscire da un locale per farsi una sigaretta ed essere investito dai fumi del fast food vicino. E’ qualcosa che va oltre la modernità.
3. deerhunter - cryptograms: primo esordio vero in classifica (non vorreste mica contare Albarn e soci?), ne ho già diffusamente parlato. Da supportare in maniera sfegatata perchè sono davvero imberbi. Molto bello, suoni di estasi tormentata.
4. lcd soundsystem - sound of silver: si sbatte su e giù il piedino un po’ di meno, ma Ciccio Murphy resta una garanzia assoluta.
5. liars - liars: biglietto, di certo di andata/ritorno vista la foggia dei tre squinternati, verso un rock più ortodosso. Liars più citazionisti di altre volte, resa alta.
7. silver daggers - new high & ord: scoperti dal Browse User’s Files, ma vabbè. Copertina colorata e sfocata che già dice tutto: clash di generi dal funk al punk sino a Padre Jazz, il tutto a mille all’ora e attraverso ripetute convulsioni. No Los Angeles.
8. verdena - requiem: poco da aggiungere a quanto sostenuto durante l'anno (i link cercateveli).
9. pissed jeans - hope for men: a questi quattro tizi dalla Pennsylvania ci siamo giunti tutti sotto dettatura. Gran dritta, bomba al plutonio di rumore grezzo e martellante e anche coi suoi momenti per tirare il fiato.
10. radiohead - in rainbows: l’Evento musicale del 2007 resterà tutta quella enorme pippa sulla Rivoluzione e sulla Musica Che Da Ora Non Sarà Più
11. shellac - excellent italian greyhound: gran ritorno alla propria franchigia del miglior assistman della lega, con una copertina raccapricciante e la consueta e felicissima formula. Be Prepared gioco sadico dell’anno. Irrinunciabile come mangiare lenticchie cotechino e zampone il 31: sì, ce n’era bisogno.
12. wilco - sky blue sky: una legge non scritta postula che i Wilco o stanno nelle zone alte di ogni classifica o non li trovi per niente. Io rompo la tradizione perché devo ancora entrare a fondo in SBS e non li ho ascoltati poi tantissimo, ma ‘orcozio che belle canzoni. Tweedy ha davvero una voce splendida, molto evocativa. Per me possono anche piacere a molta gente, là fuori.
13. bat for lashes - fur and gold: belli gli arrangiamenti un po’ folk, voce splendida, fiocchi di neve che cadono lentamente. What's a Girl to Do? da sola vale due-tre posizioni. Peccato per quelle cagate fantasy, resta un esordio coi controcazzi.
14. grinderman – grinderman: Nick Cave si lascia andare e riporta il blues nei tubi di scarico della civiltà. Uno schietto calcio nei coglioni all’andropausa. Disco che mette più di buonumore dell’anno.
15. fall - reformation post tlc: è sempre un piacere intercettare i deliri di quella voce sconclusionata, folle, arrogante, insopportabile, adorabile.
16. explosions in the sky - all of a sudden I miss everyone: eccessivamente pomposo, di quella pomposità post-rock che mal sopporto, per il resto è il solito Explosions formalmente impeccabile. C’è anche un album parallelo con mix illustri di dj e altre band (Jesu, Paper Chase): curioso e trascurabile.
17. editors - an end has a start: trascurabili all’esordio, nel loro secondo disco sciorinano quattro pezzi in apertura letteralmente monumentali. Basta per la gloria e per vincere il derby con gli Interpol.
18. aerogramme - my heart has a wish that you would not go: cioè dell’essere romantici ma con zero sconti. Zucchero sparso in un grappino.
19. justice - †: già detto poco fa. Nell’economia (argh) del 2007 è l’equivalente sonoro di Intrigo a Berlino di Soderbergh: più giusto apprezzare il talento oppure esecrare il modus CTRL+C CTRL+V?
20. trans am - sex change: chiusura con un altro album di elettronica, a riassunto di dove in questo 2007 sono andato ad esplorare. Musica proteiforme, sia tamarra che arguta, synth a palla ma anche funkettoni.
Anonima Cinquemezzo/Sei Meno (quelli senza schifo e senza lode, ordine alfabetico): Altro, Arctic Monkeys, Art Brut, ADULT. (un po’ più su, dai), Bloc Party, Dinosaur Jr, Eternals, Feist, Fratellis (nel loro piccolo mondo smucciolato sono assai divertenti), Horrors, Jennifer Gentle (un po’ meglio anche loro), Micecars, Pinback, Tunng, Steve Turner, Unsane (è il ventunesimo), Voice of the Seven Woods, Warlocks.
FAQ
- Ma un posto per i Battles?
Premesso che comunque Mirrored non mi ha fatto impazzire né gridare alla madonna pellegrina (cioè che qualche riga ma non troppe più sopra ci sarebbe stato, ma per quello che ho ascoltato preferisco gli ep), non ritengo consono mettere i Battles in classifica espressamente perché con loro inizia il futuro. Un futuro nel quale sarà un lontano ricordo l’era delle classifiche di fine anno, quindi se mettete i Battles nella vostra classifica in realtà loro si offendono a morte. Viva i liberatori dal giogo infido, accogliamoli con entusiasmo!
- E gli Arcade Fire, invece?
Stima quasi immutata, ma Neon Bible è il disco più sopravvalutato degli ultimi tempi. Per me lo hanno fatto apposta, hanno tolto tutte quelle cose che mi piacevano di Funeral alterando irrimediabilmente l’equilibrio magico su cui si poggiava. Boh.
- Nient’altro da dichiarare?
Sì, due cose. Ho ascoltato troppo poco Fiery Furnaces - Widow City per considerarlo: nei consueti pezzi a mo’ di incastro ha dei tornanti tipo hard rock e pensando ai fratellini mi sono intimorito. Ci tornerò su con calma ed ottimismo, sicuro. Poi, prometto a rete wireless unificate agli italiani che nel
Sbrigate le pratiche principali, ora passiamo al gioioso momento degli Awards.
- Award Hype Shit (ovvero piace a tutti già dopo dieci secondi di ascolto): Panda Bear.
- Award Mo’ l’avete capito che non vi basta nemmeno chiamare Dio per risalire la china?: Modest Mouse.
- BA - STA! Award: Blonde Redhead.
- Non è perché uno di noi ha lavorato a un progetto parallelo, facciamo schifo anche senza aiuti Award: Animal Collective.
- Award Delusione Enorme e Sincera: Interpol.
- Ma ammazzatevi Award: Air.
- Award Finiti i canditi già al secondo album?: Arctic Monkeys.
- Award Finiti i canditi già al secondo album: !!! (che poi sarebbe il terzo, ma vabbè bisogna compensare il riconoscimento quale miglior live) + Maximo Park.
- Award Canditi what?: Klaxons.
- Award Anonimato: Stars.
- Grazie di tutto ma mo’ basta Award: Okkervil River.
- Bologna è solo il buco del culo del mondo Award: Amari.
- Award La nostra vera aspirazione in realtà è battere il record del mondo di interviste da e per ritardati mentali: Canadians.
- No Words Award: Ex-Otago
- SOS Award: Low.
- Award Braccia rubate all’istituto agrario: Wombats.
- Gallina Award: Simona Siri.
- Cojone Award: Carlo Pastore.
- Frase dell’anno (nel senso di migliore) Contest: “siamo salvi, mi sono venute” (anonima di stanza a Bologna, via sms).
- Frase dell’anno (nel senso di loop pervicace) Contest: “(…) che troverete sul numero di questo mese di XL” (Luca Valtorta).
- Frase dell’anno (nel senso di loop pervicace)/2 + Frase dell’anno (nel senso di ridicola) Contest: “il governo Prodi è ostaggio dei veti della sinistra radicale regressista” (autori vari, da Sandro Bondi a suzukimaruti)
- Peggior concerto dell’anno: tutti quelli nei quali è stupida usanza festeggiare come fosse Carnevale.
- Peggiore Faccia di Merda Award: Luca Cordero di Montezemolo all’anagrafe, Luca Agnelli nel dna.
- Tajo Contest: la raccolta di figurine del Manifesto.
- La deriva dei cont(in)enti Award: i criteri di valutazione di John Vignola del Mucchio.
- Award Grazie di tutto e Commozione: l’ambiente e le porzioni quantitativamente in modalità camionista on (e qualitativamente molto valide, pure) dell’Osteria dell’Orsa, Bologna centrissimo.
Top 10 Archeologia (ovvero non al 31-12 finiscono le scoperte)
1. Bob Dylan - Blonde on blonde (1966)
2. AA.VV - No
3. Mclusky - Mclusky Do
4. Birthday Party - Junkyard (1982)
5. Unsane - Occupational Hazard (1998)
6. My Bloody Valentine - Loveless (1991)
7. Elastica - Elastica (1995)
8. Happy Mondays - Pills ‘n Thrills and Bellyaches (1990)
9. Negazione - 100% (1990)
10. Sand - The Dalston Shroud (2006)
Top10 Miti
1. Kurt Russell
2. Bucknasty (peraltro ha chiuso il 2007 col botto)
3. Fernando Alonso
4. Antonio Cassano
5. Christian Bale
6. Cate Blanchett
7. Joey Barton
8. Marco Revelli
9. Lily Allen
10. Graziano Cecchini

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